La Parola

Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele, che significa Dio con noi. Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa,
Mt 21,23-27

Il commento al Vangelo

Sono due le annunciazioni nei Vangeli, perché Dio tiene conto delle differenze fra l’universo maschile e quello femminile. L’annuncio è lo stesso, come uguale è l’angelo inviato a chiedere la collaborazione, ma i luoghi e i tempi sono diversi. Giuseppe ha saputo che Maria aspetta un figlio, non suo. La sua notte insonne lo porta ad una decisione: mentirà per salvare la vita della donna che ama. È giusto perché salva una vita. È giusto perché piega la norma alla situazione, mettendo da parte il suo orgoglio di maschio ferito. E solo dopo avere deciso appare l’angelo in sogno a rassicurarlo.
Quello che sta accadendo è qualcosa che ha a che fare con la salvezza del mondo e di cui lui, Giuseppe, può far parte.
Così farà, il silenzioso Giuseppe, prendendo con sé Maria, senza fare altre domande.
Assecondiamo anche noi il sogno di Dio!

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